
FANTASMA NEL PASSATO
Fiction scritta in un periodo in cui avevo la fissa per la coppia Sakura- Li, dato che il cartone animato ha concluso la serie in un modo decisamente orrendo^^ per fortuna c'è il manga!!!!
La strada dall'entrata alla propria classe le sembrava interminabile, quel giorno. Si sentiva le gambe pesanti, la testa annebbiata.
'Forse era meglio se me ne stavo a casa, oggi!' pensò.
Ma non poteva. Quella mattina era in programma la consegna delle ricerche di gruppo, non poteva mancare, visto che la responsabile dei preziosi documenti era lei.
E, come se non bastasse, quella settimana le toccava pure fare la capoclasse!!
Si avviò stancamente verso l'aula 5-e (non mi ricordo la sezioneXD nda), salendo le scale molto lentamente.
Aprì la porta.
'Oh!'.
'Oh! Sa-Sakura!C-ciao!'.
'Li, sei già qua!'.
Il ragazzo divenne colore dei pomodori maturi disegnati sul quadro della mensa scolastica. Era innamorato perso della sua compagna, per lei avrebbe fatto di tutto.
La ragazza si diresse verso il proprio banco. Barcollava un po'.
Il cinesino la osservava con la coda dell'occhio, in silenzio.
Lei se ne accorse: 'Che c'è? Ho qualcosa che non va?'.
'Meglio se torni a casa.' detto questo, si voltò verso la lavagna, ricominciando a pulirla.
'.....ti da così tanto fastidio che sono qua?'.
Li si fermò. Certo che non le dava fastidio, glielo avrebbe voluto urlare, che per lui bastava la sua presenza a farlo star bene, che un suo sorriso gli cancellava tutti i problemi, che un suo tocco gli trasformava la giornata, che la sua voce gli faceva aumentare i battiti del cuore, che....
'No, affatto....ma non stai bene oggi....'.
Sakura abbassò gli occhi, e si alzò dalla sedia.
'Li'.
Lui si girò, e se la ritrovò a un palmo di naso.
'Ah!!!!'.
'Oh, scusa, ti ho spaventato!!'.
'Nono, tranquilla.....' .
'Mpf........hahahahahahahahahha'.
Il cinesino era rosso in viso, imbarazzato e confuso.
'Smettila di ridere, e dimmi cosa vuoi! Dovresti startene buona, avrai un bel febbrone!'.
Lei sorrise, abbassando gli occhi: 'Sai....prima, quando mi hai detto che dovevo tornare a casa, ho sentito un pugno al petto, a questa altezza qui, vedi?', disse, indicandosi il cuore, 'perchè pensavo che tu fossi arrabbiato con me, invece....sei solo preoccupato....e ti ringrazio.....'.
Alzò il visetto verso di lui, sorridendogli dolcemente: 'Grazie, sei davvero un grande amico'.
Amico....un grande amico....ma lui..lui non voleva essere un amico, solo un amico.
'Sakura!' le afferrò il braccio.
'Mh? Che ti prende, Li?'.
'Io....io....'
E se ti fermassi soltanto un momento, potresti capire che è questo, che cerco di dirti, da circa una vita, lo tengo per me....sei parte di me.....
Le lasciò il braccio: 'Niente, non importa'. Prese uno straccio, e cominciò ad asciugare la lavagna.
'Li, che dovevi dirmi? Ti ascolto, parla!' . La ragazza gli si avvicinò, quasi a sfiorargli il viso col naso, quando lui scostò bruscamente.
'Non importa, ti ho detto! Sono il tuo più grande amico no? E allora devo continuare a stare zitto, anzi....dimentica tutto....'.
Detto questo prese lo straccio ed usci dalla classe.
'Li? Ma....'.
Ad un tratto si sentì strana.
Intorno a lei, tutto incominciò a girare, girare....si sentiva le gambe molli, deboli....la testa era un vortice....
'Li....aiuto....'.
E svegliarsi la mattina....con la voglia di parlare solo con te....
'Mh?'
Aprì gli occhi, confusa. Dove si trovava? Non era la sua classe....era....era....il parco? Quello del re pinguino? E come ci era arrivata?'
Una figura si mosse dietro di lei.
'Ah!' esclamò, balzando all'indietro.'
'Li? Sei tu?? Oh, meno male, sei qui.... come abbiamo fatto ad arrivare qua?Non può essere stata una carta di clow, perchè le abbiamo rac...'.
Sakura si interruppe, il ragazzo la stava visibilmente ignorando.
'Li, ma...'
'Li!'.
Un'altra voce sovrastò la sua. Una voce che conosceva....
'Sa-Sakura!' il ragazzò arrossì di botto.
La ragazza, confusa, si voltò, e ciò che vide la sconvolse: in piedi, davanti a lei, c'era....un'altra se stessa!
'Aaaah!'urlò: 'E tu chi accidenti sei???????'
Ma nessuno sembrava averla sentita urlare....
Intanto Li e quella strana sosia conversavano con fare preoccupato.
La ragazza si sedette per terra, e si mise ad osservarli.
'Certo che Li non si è accorto che quella non sono io....gran bell'amico....' pensò tra se e se: 'E poi quel vestito non le sta per niente bene, quel cappello blu andrebbe messo al contrario, mi ricordo che me lo disse Tomoyo quel gior....'.
'Ma no, Sakura, il cappello va girato nell'altro verso!!hehe!'.
'Tomoyo!'.
Al duo si era aggiunta la sua amica Tomoyo, armata di cinepresa.
'Di che carta si tratta?'.
'Non lo sappiamo, deve ancora mostrarsi....per ora stiamo sulla difensiva e vediamo come si comporta!' spiegò Li.
'Oh!' Sakura si alzò in piedi di scatto: 'Me lo ricordo! Mi ricordo questo giorno! Io....ho viaggiato nel tempo! Io....sono un fantasma?'.
Brrrrr! Un brivido le percorse la schiena: aveva una paura tremenda dei fantasmi!
'Attenta, Tomoyo!!!!!!'
Mentre era assorta in questi ragionamenti la carta si era materializzata davanti alla se stessa e ai suoi amici, e puntava dritto verso la sua amica.
Sakura istintivamente corse per proteggerla, ma qualcuno fu più veloce di lei....
'Oh, Sakura, amica mia, grazie!'.
La sua se stessa era corsa ad aiutare l'amica, riuscendo nell'impresa.
La ragazza decise che era meglio sedersi e guardare, anzi, riguardare il susseguirsi della battaglia, tanto che si era concluso tutto per il meglio.
Standosene ad osservare tranquilla potè notare tanti piccoli particolari di lei e dei suoi amici: Tomoyo faceva una strana smorfia quando riprendeva, mentre Li...Li arrossiva ogni volta che stava vicino alla sua se stessa....
'Chissà come mai....' si chiese Sakura.
La carta, intanto, dava parecchio filo da torcere al trio, che non riusciva a darne fuori.
'Mi ricordo, questa è la carta della libertà, ci abbiamo messo un bel po' prima di catturarla! Bisogna unire i poteri miei e di Li se vogliamo sconfiggerla!' pensò la ragazza.
'Aaaaaaaaaaaaaaaaaah!'.
'Li!!!!!!'.
Il ragazzo ricevette una scarica di fulmini dalla carta, e venne lanciato contro la sakura fantasma. Ovviamente ci passò attraverso, e finì contro il muro.
'LIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!!!' urlò la sua se stessa, e corse verso l'amico.
La carta, però, intuendo i suoi movimenti, la prese e la scaraventò dall'altra parte, contro un albero del parco.
'Sa-Sakura!'. Urlò il ragazzo, con un fil di respiro.
Sakura si ricordava tutto quanto, e il fatto di non poter far niente, nonostante sapesse che finiva tutto bene, la uccideva.
La vista di Li così mal ridotto, le stringeva il cuore. Gli occhi si riempirono di lacrime, non capiva perchè, eppure non riusciva a fermarle....
'Sa-Sakura....dannazione...aah, ahi....'.
Li stava cercando di rialzarsi. Nonostante i lividi, le botte, il sangue, i suoi occhi erano decisi, brillavano di luce e speranza.
Sakura lo fissò: era davvero un grande amico....si preoccupava per lei, non le faceva mai accadere niente di male, la proteggeva, le stava vicino e la aiutava sempre....
'Sakura! Resisti!Ahi!'. Il ragazzo si accasciò a terra: aveva una ferita che sanguinava dal ginocchio destro, si doveva essere tagliato dopo aver sbattuto sul muro.
'Oh, Li....ti preoccupi sempre per me....e guarda come ti ho ridotto....'. Sakura piangeva disperata accanto a lui, consapevole di non poter far niente: 'Non riesco mai a fare niente per te....'
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'Sciocchina'
'Oh!' la ragazza alzò gli occhi. Li la stava fissando.
'Ma tu..riesci a vedermi?'
I l ragazzo annuì, sorridendo.
'Ti vedo sempre, Sakura....e ti sento....se stai male, se sei allegra, se piangi, se ridi....'
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'Li....mi dispiace di farti sempre del male....non sono degna di essere tua amica....'.
Il cinesino la fissò, in silenzio.
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'Che..che cosa c'è?'.
'Sakura....non stiamo parlando di amicizia....guarda in fondo al tuo cuore....'.
'LIIIIIIIIIII!!!!!!!!!! Dove sei?????'.
Era la voce della sua sosia.
'Ora devo andare, Sakura. Continuerò a proteggerti e ad esserti amico finchè non capirai da sola..'.
Dettò questo si alzò e zoppicando, raggiunse i propri compagni.
Lo voglio fare davvero basta un attimo, lo voglio fare davvero se so che ti ho, non c'è situazione che spaventa, solo con te quella voglia che ritorna....
La ragazza si accasciò al suolo. Si sentiva svuotata.
'Continuerò ad esserti amico finchè non capirai da sola', ma che cosa significava?
Osservò se stessa e i suoi amici. Avevano sconfitto la carta, e stavano festeggiando. Si vide abbracciare Tomoyo, poi Li. Vide quest'ultimo rosso in viso, imbarazzato, poi kerochan che le fac...
spostò lo sguardo di nuovo verso il cinesino. Poi su se stessa. Poi su lui. Poi di nuovo su se stessa.
'Oh!'. Il suo viso si colorò di rosso. Aveva capito....
Li si girò verso di lei, sorridendole.
Lei arrossì, ricambiando.
'A chi sorridi, Li?' chiese Tomoyo.
'A nessuno....'.
'Come a nessuno?????Li, dimmelooooo!!!!' urlò la seconda Sakura, mentre il cinesino ritornava rosso rosso.
La vera Sakura li osservava con un'espressione beata in viso.
Adesso....adesso aveva voglia di vederlo....lo desiderava tanto....
'Li..'.
Ad un tratto si sentì strana.
Intorno a lei, tutto incominciò a girare, girare....si sentiva le gambe molli, deboli....la testa era un vortice....
E proprio adesso che ci penso, mi ricordo quante volte non ti ho perso per un pelo....ma, solo con te, non ho bisogno neanche di pensare....
'Mh?'.
Socchiuse gli occhi. Era tornata? Riconobbe i banchi, la lavagna. Si, era tornata!
Si alzò in piedi, ancora un po' stordita per il viaggio e la febbre, agrappandosi ad un banco per non cadere.
'Oh! Era meglio se stavo a casa....'.
Vagò con lo sguardo. Li? Li dov'era? Non si ricordava....avevano avuto un mezzo litigio, poi lui era uscito dalla classe....e se..se fosse andato via? Non poteva, non voleva....
Corse verso la porta, barcollando. La aprì, ma le gambe non la reggevano....
'Ehi!'.
Si senti sollevare. Alzò la testa: 'Li!'.
Il ragazzo era in piedi davanti alla porta, che la teneva ben salda affinchè non svenisse, rosso come un peperone.
Sakura lo guardò, scoprendo per la prima volta quanto era bello....
'Ma dove eri finito....?'singhiozzò.
'E-ero anda-to a pre-ndere degli stracci puliti, m-ma perchè piangi?'.
Lo abbracciò.
'Mi dispiace, Li....io non avevo capito niente! Non avevo capito i tuoi sentimenti!'.
Il ragazzo la strinse a se, cullandola.
'Sciocchina..'.
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La ragazza alzò il viso. Li non era più rosso in viso. Aveva gli occhi seri. Quegli occhi....quegli stessi occhi decisi, che brillavano di luce e speranza.
'Wo ai ni'.
Lei gli sorrise: 'Aishiteru yo'.
Accarezzò il viso dolce della ragazza, avvicinandolo al suo. Le loro labbra si sfiorarono, poi si unirono. Ciò che naque quel giorno lo seppero solo loro, solo i loro cuori, solo i loro occhi, le loro mani, i loro corpi....un vortice di sentimenti ed emozioni, qualcosa di magico e speciale era nato....
E per ogni giorno mi prendo un ricordo che tengo nascosto lontano dal tempo, insieme agli sguardi veloci, momenti che tengo per me, e se ti fermassi soltanto un momento, potresti capire che è questo, che cerco di dirti, da circa una vita, lo tengo per me....sei parte di me.....
E, se guardi bene, lungo le vie di Tokyo, verso le otto di mattina, un ragazzo che sta accompagnando a casa una ragazza febbricitante, portandola in braccio e tenedola per mano. E, se li osservi, vedrai i sorrisi sulle loro labbra, la pace e la tranquillità che li avvolge, e il sole pallido che li scalda coi propri raggi caldi, guidandoli....